U13F: APS in finale regionale
E intanto, ridendo e scherzando, sono arrivate in finale. Dieci mesi fa non sapevamo nemmeno se avremmo potuto farle giocare in qualche campionato, adesso aspettiamo di sapere quando le nostre Under 13 disputeranno la finale. Come lieto fine di una vicenda che non sapevamo da che parte prendere non è male.La serie di semifinale con Aurora Chiavari si è chiusa ieri sera al Pallone con una sonante vittoria contro le gialloblù, dopo l’1-1 dei primi due match che ci lasciava solo il minimo vantaggio del fattore campo. Per il resto a priori era chiaro che sarebbe stata dura: loro tradizionalmente bravi con le femmine, dotati di azzurrina e di centimetri a volontà.Il primo match, vinto al Pallone 57-49, continuava la serie vincente della Poule Elite, ove avevamo sfruttato il periodo di straforma fisica e il ginocchio malandato dell’azzurrina Copello, con conseguente sfacelo di Ali che ci piazzava 31 punti da sola. A Chiavari, invece, dopo i primi 20’ chiusi in vantaggio di una manciata di punti, si avverava quanto si temeva: le nostre in debito d’ossigeno perdono lucidità ed efficacia nella pressione sulla palla cosicché le avversarie possono far valere l’altezza e un po’ di zona nel loro pitturato. Ecco così arrivare la prima sconfitta (45-52) in quattro partite con le levantine e la rimandatura all’esame di riparazione con bella in casa di ieri sera.Come si è detto negli spogliatoi, immediatamente prima della partita, ridurre tutto quanto di bello fatto in questa stagione ad un solo match – che si può vincere o perdere per un sacco di motivi – sarebbe stato ingiusto. E’ con questo spirito che le biancorosse sono entrate in campo: giocate e divertitevi, mettecela tutta di cuore e di grinta e sfruttate quello che avete imparato in questi mesi. Se dobbiamo vincere vinceremo, altrimenti amen, quello che volevamo da quest’annata lo abbiamo già avuto. Si comincia pertanto con le nostre concentratissime, cariche e reattive. Le gialloblù, in un misto di stordimento e mancata concentrazione iniziale, non ci capiscono nulla e segnano il primo canestro dopo quasi nove minuti. Il primo quarto finisce 23-2 per le nostre e funziona tutto: Ali ha il GPS tarato al millimetro e non ne sbaglia uno dal campo, Lucilla finalmente ha capito che il suo ruolo non è l’operaio ma il capocantiere, Giulia tocca con la punta delle dita ogni palla vagante nel raggio di 1500 km dal Pallone, e via discorrendo. La partita in realtà inizia con il secondo quarto, quando le nostre cominciano ad alzare il piede dall’acceleratore e l’Aurora si spugna la fronte dopo la suonata dei primi 10 minuti. Tuttavia la serata è di quelle che non ce n’è per nessuno e anche la panchina fa la sua parte. Alcune delle nostre sono alte poco più di un metro e un barattolo, ma sotto i tabelloni si fanno sentire comunque, dopotutto anche un po’ d’entusiasmo ti mette le ali, non c’è il caso di bere una Red Bull. Le gialloblù ci provano fino a metà dell’ultimo tempino, sfruttando anche l’affanno del capitano e di Lucilla che sbuffa come una vaporiera dopo tre tempini quasi senza pausa, poi si arrendono. Finisce in gloria con il divario (che non è mai sceso sotto i quindici punti) che si dilata fino all’abbondante ventello finale e con la passerella di applausi che coach Vito concede ad Ali, Lucilla, Giulia ed Alice a qualche secondo dalla sirena finale. Adesso sotto con la finale, poco importa con la Cestistica o con Marola: le nostre, il “loro” campionato, lo hanno già vinto, stravinto e arcivinto.
Tabellino:
APS – Aurora Bk Chiavari 58-35
APS: Barisione 8, Cerisola, Saturni 8, Griffa 6, Cambiaso 11, Cardettini, Cerruti 6, Moretti , Bologna A. (K) 19, Magini. Coach: Faranna
Aurora : Martinelli, Diana 2, Costantini, Cimarosa 13, Fuggetta (K) 16, Copello, Bordone, Casamassima, Capellano 2, Delle Piane,
Tsakarissianos, Arata 2