U14 Elite, quinto posto al Trofeo Ravaglia
Bella prestazione della squadra Under 14 della Pallacanestro Vado, impegnata al prestigioso Chicco Ravaglia 2017, con una posizione finale penalizzata dalla fatale distrazione nei secondi finali della gara dei quarti di finale con la Virtus Bologna. Di fatto autorelegatasi al tabellone dal 5° all'8° posto, la squadra vadese mostra nelle ultime due partite confortanti progressi ma la frittata ormai è stata fatta. Nella speranza che per una volta l'esperienza non sia velocemente dimenticata, di seguito i commenti delle partite tratte dal sito ufficiale della manifestazione.
Quarto di finale
Virtus Bologna – Vado Ligure 74-69 dts (14-11, 38-27, 52-52, 62-62)
Virtus Bologna: Tabellini, Ferdeghini 1, Ansaloni, Nanni, Mazzoli 5, Salsini 12, Galli 24, Barbieri 12, Ruffini 15, Tognazzi 5, Ivanov. All. Fedrigo.
Pallacanestro Vado: Padurario, Dalmazzo 1, Catzeddu 10, Husam 6, Tridondani, Cravero 14, Bertolotti 10, Genta, Caorsi, Zheng 11, Franchello, Giannone 17. All. Prati.
La seconda partita del quarto di finale del torneo Chicco Ravaglia vede la Virtus Bologna prevalere contro la Pallacanestro Vado che si dimostra però una grande sorpresa al loro debutto.
All’avvio Vado contrasta i centrimenti della Virtus con tanta energia recuperando tanti palloni utili a trovare facili conclusioni in contropiede. Le V nere però continuano a lavorare bene sotto le plance rimanendo sempre al passo coi giocatori in maglia rossa. Sono proprio i bolognesi che alla fine di un primo quarto equilibrato riescono a piazzare un parziale di 6-0 chiudendo i primi 10' in vantaggio. Con una difesa molto aggressiva entrambe le squadre sporcano le linee di passaggio costringendo gli attacchi a tiri difficili. Nella parte centrale del secondo quarto il ritmo è altissimo, la difesa deve rincorrere le scorribande offensive sia dei liguri che della Virtus. A 2’ dalla fine del primo tempo sembra però proprio Vado a non riuscire a reggere il ritmo della partita facendo toccare il massimo vantaggio Virtus sul 33-21. Pronti via, i bianconeri non mollano il colpo e già dopo 5” trovano un bel canestro di Barbieri. A metà del terzo quarto prima Cravero poi Giannone riportano Vado fino al -4 (45-41) costringendo al timeout i bolognesi. Spettacolare il canestro di Giannone che riporta in parità la partita sul 45-45 poi con tre contropiedi di fila i liguri mettono la freccia e si portano in vantaggio con un parziale di 7-22 a 2’ dalla fine del terzo periodo. Nel finale di quarto la Virtus rompe il digiuno e riesce a non farsi scivolare via la partita dalle mani chiudendo 52-52 al 30'. Nell’ultimo quarto nonostante i tanti errori al tiro Vado sembra avere più energia provando sempre a cercare il contropiede, la Virtus però non punisce i tanti canestri da sotto sbagliati dagli avversari e il parziale a metà del quarto periodo è di 4-4. Nel momento di difficoltà è Galli a tenere viva la speranza bolognese con una bomba che vale il -3 a 37"dalla fine. A 17" dalla fine con la palla per il pareggio è la Virtus stessa che sembra buttar via la partita da sola con una palla persa velenosissima. Gli ultimi 15" sono al cardiopalma, sul fallo sistematico Zheng fa zero su due, la Virtus riesce a prendere il rimbalzo e dopo un tiro sbagliato Tognazzi recupera il pallone vagante e a servire l’assist per il buzzer beater di Galli che firma l’overtime. L’attacco ligure è meno ragionato di quello virtussino e per tutto il supplementare Vado è costretta ad inseguire. Nell’ultimo minuto la Virtus ha più benzina e si porta fino al 73-67 con vado che continua a sbagliare anche dalla lunetta. Il finale 74-69 manda i bolognesi in semifinale dopo una partita concitata.
Semifinale 5°-8° posto
VL Pesaro – Pallacanestro Vado 57-97 (11-24, 30-47, 38-81)
VL Pesaro: 1, Bernabè 3, Corbin, Donati 11, Rossi 1, Panzavolta 8, Mariotti 5, Pagnini 14, Nesti, Sablich 7, Campagnoli 7, Brocchi. All. Luminati.
Pallacanestro Vado: Dell’Innocenti, Dal Balzo 2, Catzeddu 11, Husam 14, Tridondani 4, Cravero 18, Bortolotti 12, Genta 6, Caorsi 12, Zheng 4, Franchello 4, Giannone 10. All. Prati.
Fin dalle prime azioni il Vado fa leva su una fisicità che si rivela fin da subito un’arma importante contro una Pesaro che soffre a rimbalzo. I liguri prendono subito un buon margine sul 13-3 a metà del primo quarto ma i giovani marchigiani mostrano una bella reazione e dopo un time-out, uscendone con maggior grinta e un 8-13 che dà fiducia. Vado però sfrutta ancora la sua intensità e con una serie di palloni rubati e secondi tiri sale fino al +20 confermando la loro supremazia generale. Una supremazia che prosegue anche nel terzo quarto e nell’ultima frazione.
FInale 5°-6° posto
Reggio Emilia – Vado Ligure 65-84 (15-29, 34-38, 44-61)
Reggio Emilia: Haraldsen, La Rocca 23, Soliani 7, Buso 18, Paparella 8, Brugnano , Slanina , Parente 3, Gandellini , Manfredotti , Najem 2, Moscardini 4. All. Bertozzi
Pallacentro Vado: Padurario, Dalmazzo , Catzeddu 10, Husam 14, Tridondani 4, Cravero 14, Bertolotti 10, Genta 8, Caorsi 6, Zheng 8, Franchello, Giannone 10. All. Prati.
Vado Ligure supera Reggio Emilia dopo una gara sempre condotta e al debutto fa sua la quinta piazza del decimo Torneo Chicco Ravaglia – trofeo Allianz Bank Financial Advisors.
All’avvio della finale per il quinto posto Reggio riesce a trovare buone soluzioni grazie ad un’ ottima circolazione della palla. Vado però non si arrende e alzando la pressione difensiva dopo 5' si porta in vantaggio sul 14-13. Alla difesa ligure va il merito di sporcare gli spazi utili alla difesa reggiana e contenendoli a solo 5 punti in 7' e toccando il massimo vantaggio sul 15-29 che chiuderà la prima frazione. Nel secondo quarto l’inerzia non sembra cambiare per i primi 7' quando Reggio sembra prendere delle contromisure al pressing vadese e tornano fino al -7 e costringendo gli avversari al timeout. Ci vogliono solo 2'alla Reggiana per colmare il divario e tornare in parità sul 40-40 con una bomba di Paparella. Tante palle perse fanno scavare a Vado un parziale che li riporta fino a +11 di vantaggio al 25'. Troppo poco costante Reggio che alterna situazioni offensive dove fa circolare bene la palla a disastrose transizioni con con cattive linee di passaggio. L’ultimo quarto serve solo a sancire il punteggio finale.